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4 Dicembre 2021
Serie B

Stefano Farina: “Soddisfatto dei miei arbitri. Le promozioni…”

Si è conclusa la quarta annata di Stefano Farina come designatore della Commissione Arbitri alla C.A.N. Pro: gli succederà qualcun altro essendo scaduta la deroga che gli era stata concessa per la stagione 2013-2014. Comunque il bilancio è positivo e con le promozioni che si verificheranno alla fine del campionato nella CAN B si raggiungerà la soglia dei cinquanta ufficiali promossi nel suo quadriennio. Attualmente si possono contare 44 ufficiali (di cui 22 assistenti) promossi negli ultimi anni da Farina, e anche gli ultimi direttori di gara si sono ben comportati al punto da meritare il salto di categoria. Farina ha mostrato disponibilità nel commentare il campionato appena finito da parte dei fischietti di Lega Pro. Ufficiali di gara che a nostro avviso hanno saputo resistere alle critiche fatte a loro da molti addetti ai lavori.

“Sono molto soddisfatto di questa annata: pur avendo un gruppo giovane si è dovuto affrontare un campionato molto difficile, e qualche addetto ai lavori aveva detto che sarebbe stato un campionato non bello. Invece è stato un campionato onorato dalle squadre che si sono battute fino all’ultima giornata, quindi per gli arbitri è stata un’annata positiva”.

Quest’anno saranno promossi meno dei sette arbitri saliti di categoria l’anno scorso?

“Il numero lo decideremo nel prossimo Comitato nazionale, ma sicuramente non saranno sette”.

Più arbitri esperti sono stati inviati in Seconda Divisione. La valutazione che lei ha fatto degli arbitri tra Seconda e Prima Divisione qual è stata?

“Prima di tutto il discorso è stato legato alla qualità e all’esperienza. Non abbiamo fatto una distinzione particolare tra Prima e Seconda Divisione. Abbiamo distinto più che altro tra l’importanza delle gare e la qualità degli arbitri. In partite nelle quali le squadre non avevano nulla da chiedere potevamo inviare arbitri un po’ meno esperti; viceversa, in altre partite in cui la posta in palio era alta sfruttavamo arbitri più navigati”.

L’anno scorso voi della CAN Pro eravate la settantunesima squadra, in senso metaforico, ma adesso diventerete la sessantunesima?

“Infatti: ci sentiamo parte integrante della Lega perché i rapporti con Macalli e con il Dott. Ghirelli sono splendidi. Come arbitri cercheremo di dare il massimo, ma sicuramente ci sentiamo la sessantunesima squadra”.

Ci sarà una riduzione d’organico, vista la cancellazione della Seconda Divisione?

“Sicuramente il fatto che ci sia una Divisione unica con tre gironi può comportare una riduzione dell’organico, e naturalmente ciò lo valuteremo in questi giorni”.

Il fatto che la Seconda Divisione sparisca non potrebbe finire col privare di una “palestra” gli arbitri che arrivano dalla D?

“Dopo trentasei anni intanto si torna a una Divisione unica, e in quel periodo c’erano arbitri che a quarant’anni erano ancora in Serie C, quindi la difficoltà di quegli arbitri che arriveranno direttamente dalla D alla Prima Divisione nei primi anni sarà quella di calarsi in una serie che è due volte superiore. Sarà importante il ruolo dell’Organo tecnico a far crescere gradualmente questi arbitri. Dall’altra parte mi permetto di dire che, dopo le due riunioni con le società, è stato di chiesto di accettare gli arbitri giovani anche se commetteranno errori. Così come le società possono abituarsi a un calciatore giovane, bisognerà accettare un arbitro giovane”.

Quindi ci sarà maggiore attenzione a quali arbitri inviare sui campi?

“Questo viene già fatto. Quello che per la prossima stagione ci interessa è che passare direttamente due categorie sopra è difficile, e bisogna comprenderlo: anche l’arbitro avrà bisogno di fare qualche rodaggio”.

Quindi anche partite di Coppa Italia o di Primavera?

“Lo deciderà l’Organo Tecnico che verrà, perché io ho finito i miei quattro anni. È evidente che l’O.T. dovrà fare attenzione a gestire l’inesperienza di chi arriva dalle categorie inferiori”.

Il lavoro è stato proficuo, visto che quarantuno arbitri sui quarantaquattro che lei ha promosso sono arrivati in A?

“Questo lo lascio valutare agli altri, alla mia associazione. Io mi limito a dire che in quattro anni ho dato tutto me stesso, e ringrazio tutti quelli che in questi anni mi hanno aiutato a selezionare gli arbitri, ma i risultati non sono certo io a valutarli”.

Noi di TuttoLegaPro.com abbiamo provato a tracciare una classifica provvisoria degli arbitri in odore di promozione, comprendente Ros, Sacchi, Pezzuto, Ripa e Abisso: l’ha letta?

“No, non l’ho guardata e non la voglio leggere – ride, ndr – Comunque c’è qualcosa che non mi è piaciuto di quest’annata”.

Che cosa?

“Non ho apprezzato alcune esternazioni di qualche presidente o di qualche allenatore, che scimmiottando alcuni colleghi di categoria superiore hanno messo in discussione alcune situazioni. Questi ragazzi, i nostri arbitri, fanno il massimo, meritano assoluta attenzione, assoluto rispetto, e aver letto qualche volta dichiarazioni a dir poco insensate mi è dispiaciuto. È l’unica cosa negativa di quest’annata, ma hanno avuto ragione i ragazzi. Oggi tutte le società si devono rendere conto che gli arbitri sono una garanzia per il campionato”.

Comprende anche i play-off e i play-out nel giudizio positivo verso i suoi arbitri?

“Sì, certo”.

Lo scorso anno sono stati promossi due arbitri (Chiffi e Ghersini ndr) dopo appena due stagioni alla Can Pro. Farete lo stesso quest’anno?

“Dipende dai posti disponibili”.

Si aspetta che il Presidente dell’A.I.A. Marcello Nicchi possa riconfermarla ancora una volta alla CAN Pro? O spera di salire di categoria?

“Quando uno ha iniziato un certo lavoro si sente gratificato nel momento in cui gli altri lo apprezzano. Noi siamo i ‘carabinieri’ dell’AIA: di solito i carabinieri devono eseguire gli ordini, quindi io semplicemente sono qui e sarà il presidente Nicchi a decidere se e dove collocarmi. La decisione spetta al Comitato nazionale, e da bravi ‘carabinieri’ aspettiamo”.

fonte: tuttolegapro

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