Pronta una cordata per rilevare il Foggia. C´è anche Porreca

Pronta una cordata per rilevare il Foggia. C´è anche Porreca

Nel giorno del cinquantesimo anniversario della prima promozione in serie A, il Foggia vive giorni decisivi per il suo futuro.

Come riportato dal club in una nota stampa ci sarebbe stata l´adesione da parte di un gruppo di imprenditori al progetto denominato «Grande Foggia». Tra questi figurerebbero gli avvocati Fabio Verile e Luigi Miccoli oltre al presidente della Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca, per un totale di sei professionisti con quote di partecipazione attestabili attorno ai 50.000 euro.

«Sono state registrate convergenze e condivisioni sul programma industriale e sportivo pluriennale – ha scritto il club -. Le parti intervenute si sono impegnate a definire le procedure di acquisizione delle quote societarie del Foggia Calcio srl». Qualora l´operazione dovesse concretarsi si tratterebbe del primo tassello per l´allargamento della base societaria, in attesa dell´auspicabile avvicinamento di altre figure imprenditoriali. Ma il tempo stringe e per evitare penalizzazioni serviranno 200.000 (emolumenti ai tesserati) entro lunedì prossimo e altri 600.000 in fideiussione per l´iscrizione entro il 30 giugno. Mentre il club cerca il bandolo della matassa societario, il calendario segna un romantico cinquantenario. Era il 14 giugno del 1964 quando il Foggia festeggiava, con una giornata di anticipo sulla fine del campionato, il primo storico approdo in serie A.

L´ala Roberto Oltramari (al Foggia dal 1962 al 1969 per 150 presenze e 19 gol), non senza un velo di commozione, ci svela i retroscena di quella giornata storica, nata da un´inopinata sconfitta. Ricorda: «Già perché perdemmo inaspettatamente 2-1 a Varese. Eravamo moralmente distrutti, con una vittoria il Padova si sarebbe portato a un solo punto da noi. Nel silenzio dello spogliatoio accendemmo la radio per captare il risultato dei rivali.

L´attesa fu estenuante, vennero diffusi prima i risultati di serie A, poi, in rapida successione, quelli di serie B. Quando apprendemmo della sconfitta del Padova a Monza e della matematica promozione in serie A, esplodemmo in un urlo di gioia». La festa, iniziata negli spogliatoi di Varese, culminò in una sfilata lungo il perimetro del campo la domenica successiva, nel pre partita di Foggia-Venezia.

«Eravamo su un carro trainato da un somarello bardato di rossonero – dice ancora Oltramari -. La gente ci osannava e ci lanciava dei confetti. Uno di questi colpì in testa Oronzo Pugliese procurandogli una piccola ferita». Quel manipolo di ventenni era entrato nella storia. Era il Foggia del presidente Rosa Rosa, del tecnico Pugliese, del bomber Vittorio Nocera, della fantasia di Majoli e delle sgroppate di Patino.

Fonte: Domenico Carella – Corriere del Mezzogiorno

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