Oltramari: “Ricordo quell’urlo a Varese…” #50AuguriFoggia

Oltramari: “Ricordo quell’urlo a Varese…” #50AuguriFoggia

Auguri Foggia Calcio! Auguri a tutti voi tifosi. Auguri a tutti noi foggiani. Anzi, #50AuguriFoggia come recita l’hashtag che abbiamo lanciato. Già, perché mentre il club cerca il bandolo della matassa societario, il calendario segna un romantico cinquantenario. Era il 14 giugno del 1964 quando il Foggia festeggiava, con una giornata di anticipo sulla fine del campionato, il primo storico approdo in serie a.

PROMOSSI CON SCONFITTA – L’ala Roberto Oltramari (al Foggia dal 1962 al 1969 per 150 presenze e 19 gol), non senza un velo di commozione, ci svela i retroscena di quella giornata storica, nata da un’inopinata sconfitta. «Già, perché perdemmo inaspettatamente 2-1 a Varese. Eravamo moralmente distrutti, con una vittoria il Padova si sarebbe portato a un solo punto da noi. Nel silenzio dello spogliatoio accendemmo la radio per captare il risultato dei rivali. L’attesa fu estenuante, vennero diffusi prima i risultati di serie a, poi, in rapida successione, quelli di serie b. Quando apprendemmo della sconfitta del Padova a Monza e della matematica promozione in serie a, esplodemmo in un urlo di gioia».

I CONFETTI – La festa, iniziata negli spogliatoi di Varese, culminò in una sfilata lungo il perimetro del campo la domenica successiva, nel pre partita di Foggia – Venezia. «Eravamo su un carro trainato da un somarello bardato di rossonero – ricorda Oltramari -. La gente ci osannava e ci lanciava dei confetti. Uno di questi colpì in testa Oronzo Pugliese procurandogli una piccola ferita. Urlava: aiutatemi, aiutatemi, ma noi eravamo tutti in preda al delirio». Quel manipolo di ventenni era entrato nella storia. Era il Foggia del presidente RosaRosa, del tecnico Pugliese, del bomber Vittorio Nocera, della fantasia di Majoli e delle sgroppate di Patino. «Il ricordo di Foggia è una delle cose più care che ho – conclude Oltramari -. Non dimenticherò mai l’affetto che la gente mi ha saputo donare. Dalle vostre parti il calcio è una religione e il calciatore una divinità. Ricordo che tutti facevano a gara nel cercare di portarmi in omaggio cestini di frutta o verdura. Cose piccole ma di una bellezza genuina. Noi eravamo degli eroi per Foggia e Foggia era per noi una grande famiglia».

HASHTAG – Come poter ricordare al meglio questo avvenimento storico? Il popolo rossonero è chiamato a ricordare (e non dimenticare) uno dei tasselli più preziosi del proprio passato.
Il Foggia il passato ce l’ha, al contrario di tante altre realtà presenti oggi nelle serie calcio nazionale… perché i foggiani non dovrebbero ostentarlo e andarne fieri? Eppure questa storica ricorrenza sta scivolando via totalmente inosservata. Forse perché le ultime generazioni non hanno potuto vivere i periodi migliori della squadra di calcio cittadina e si sono dovuti accontentare della C1, C2 o addirittura della Serie D. E in pochi si sono adoperati per salvaguardare la memoria.
Nel suo piccolo Foggiasport24.com ha deciso di aiutare il ricordo a non morire. Da inizio stagione sul nostro sito è presente un logo celebrativo (creato da noi) della storica ricorrenza. Uno scudetto rossonero con una A stampata a caratteri cubitali e la scritta “Foggia Calcio 1964-2014”. Ma questo non basta, serve qualcosa in più. Allora perché non lanciare alcune proposte? Niente di straordinario, per carità, ma qualcosa che possa dare un po’ di risalto mediatico a una tappa fondamentale nella vita della nostra comunità.
Se tutta Bari si è mobilitata per la vendita de “la Bari”, tutta Foggia può mobilitarsi per onorare la sua storia, dimostrando un orgoglio alcune volte latente. Da qui l’hashtag #50AuguriFoggia e il logo. Sarebbe bello vederlo riempire le pagine dei social network oppure, ancor meglio, sarebbe bello vederlo sulle maglie dei ragazzi delle scuole calcio o magari organizzare incontri sul tema, in modo che possa avere anche una funzione di crescita, conoscenza e perpetrazione della nostra memoria anche nelle nuove, sfortunate (calcisticamente parlando) generazioni. Le proposte e le idee sono tante, come vedete.

INIZIATIVE – Ma non ci fermiamo qui e lanciamo un’altra proposta riflettendo a voce alta. Sarebbe romantico dedicare all’evento la maglia ufficiale della prossima stagione, una “jersey” a bande larghe, ben accollata, come quella indossata dal grande Vittorio Cosimo Nocera e dai “picciotti” di Don Oronzo Pugliese. Ah, già, i protagonisti. Quei meravigliosi protagonisti. E’ giusto rendergli onore a distanza di 50 anni, allora eccoli qui, elencati rigorosamente per ordine alfabetico. E’ grazie a loro se oggi il Foggia può e deve essere orgoglioso della propria storia calcistica.
Ballarini Gastone, Bertuolo Angelo, Bettoni Antonio, Bottaro Sebastiano, Corradi Roberto, Di Giovanni Pasquale, Faleo Vincenzo, Gambino Cataldo, Ghedini Antonio, Lazzotti Paolo, Moschioni Giuseppe, Nocera Vittorio Cosimo, Notarnicola Sergio, Oltramari Roberto, Patino Francesco, Rinaldi Matteo, Santopadre Antonio, Valadè Ambrogio. Allenatore Don Oronzo Pugliese. Presidente Don Mimì RosaRosa.
Noi li ricordiamo, voi? #50AuguriFoggia !!!

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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".