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1 Marzo 2021
Foggia Calcio

La Rassegna Stampa. Il Foggia non cede ad Aprilia. Un buon pari nella ripartenza

D'Angelo1

La prima partita del 2014 condizionata da un’autorete. Materazzi: «Certe volte bisogna sapersi accontentare»

Sofferto ma fondamentale per la classifica. Il pareggio 1-1 del Foggia ad Aprilia pone un ulteriore piccolo tassello al raggiungimento della Lega Pro unica. «Certe volte bisogna sapersi accontentare», ha spiegato al termine della gara il direttore tecnico Beppe Materazzi. Già, perché questa volta il Foggia ha rischiato davvero di tornare a casa a mani vuote. Gli uomini di Padalino hanno vestito i panni di Penelope, bravi nel tessere la tela, meno nel disfarla con le loro stesse mani. Sul campo disastrato del Ricci di Aprilia i rossoneri passano meritatamente in vantaggio e poi rimettono in gioco gli avversari con un’autorete e un’espulsione, in un susseguirsi di azioni e stati emotivi.

 

PRIMO TEMPO – Il rasoterra di D’Allocco allo scoccare del 13′ rende merito a un tacco sontuoso di Venitucci e porta in vantaggio il Foggia. Un gol meritato anche per la grande mole di gioco espressa nei primi minuti da Agnellli e compagni, vicini al gol con un tiro di Venitucci e con un colpo di testa di poco a lato di Giglio. L’Aprilia sembra accusare il colpo e stenta a imbastire una reazione ma il Foggia è ancora in vena di regali di Natale. Al 23′ Ferrari, solo in area, in rovesciata manda la palla sulla parte bassa della traversa: palla di poco fuori dalla linea di porta; poi D’Angelo tocca sciaguratamente in porta un rasoterra dal fondo di D’Anna. Per lui si tratta della terza autorete stagionale, dopo le deviazioni nella gara di andata (sempre contro l’Aprilia) e quella contro l’Aversa Normanna. L’inerzia del match cambia e i rossoneri accusano il colpo. Ferrari in girata manda di poco a lato. Poi Montella in rovesciata costringe Micale alla parata sulla linea. Al 35′ Cavallaro prova a svegliare i suoi con un dardo di rara potenza dalla lunga distanza, messo in angolo in tuffo dal portiere, ma la chiusura del primo tempo è tutta laziale. Al 45′ D’Anna calcia a colpo sicuro e Micale vola a togliere la sfera dal sette.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la gara perde di mordente e definirla brutta risulterebbe addirittura riduttivo. Il tiro di Ferrari messo in angolo da Micale è forse l’unica palpitazione in un atmosfera soporifera. Per avere la scossa bisogna attendere il 21′st quando Loiacono stende D’Anna, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica. L’aggressività dell’Aprilia è però tutta in un tiro dal limite di Ferrarra (subentrato a D’Anna), respinto da Micale con l’aiuto di D’Angelo. Ma il brivido più grande scorre sulla schiena dei tifosi a pochi secondi dal fischio finale. Montella elude il fuorigioco, si presenta davanti a Micale da posizione defilata e calcia: il rasoterra incoccia la base del palo, pochi istanti prima del triplice fischio del direttore di gara. Il pareggio è un risultato prezioso per i rossoneri, soprattutto in vista del prossimo match che opporrà il Foggia al Teramo in una sfida dal sapore unico. Anzi, di Lega Pro unica.

APRILIA: Ragni, Cafiero, Frigerio (14′st Iannascoli), Amadio, Del Duca, Marino, Montella, Corsi, Ferrari (18′st Barbuti), Mazzarani, D’Anna (30′st Ferrara). A disp: Caruso, Mbodj, Marfisi, Petagine. All.: Paolucci.

FOGGIA: Micale, Sciannamè, D’Allocco, Agnelli, Loiacono, D’Angelo, Colombaretti (22′st Grea), Sicurella, Giglio (46′st Leonetti), Cavallaro (41′st Curcio), Venitucci. A disp: Monaco, Savarise, Filosa, Licata. All.: Padalino MARCATORI -13′ D’Allocco (F), 23′ D’Angelo (aut. F)

AMMONITI – D’Anna (A), Loiacono (F), Amadio (A), Marino (A), Curcio (F), Giglio (F), Sciannamè (F) ESPULSI – 21′st Loiacono (F) ANGOLI -3-5 RECUPERO – 0′pt-4′st

fonte: Domenico carella – Il Corriere del Mezzogiorno

 

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