Sorrento, Simonelli: “Ero stanco di vedere le partite in tv”

Sorrento, Simonelli: “Ero stanco di vedere le partite in tv”


 

E’ tornato in panchina dopo un anno e mezzo. Lasciò il Benevento in crisi e da allora non ha più allenato. Mesi passati in casa, in famiglia. E a seguire in tv le partite. «Ma sono sincero, iniziavo a vedere una gara e mi annoiavo subito. Il calcio sembrava quasi passato in secondo piano…».
Ma ieri pomeriggio, in trasferta contro il Tuttocuoio alla guida del Sorrento, all’inizio della sua terza avventura in rossonero, ci ha messo poco a capire che qualcosa stava cambiando.
«Sì, oggi (ieri per chi legge, ndr) ho riprovato delle grandi emozioni, quelle che si provano stando in campo, al fianco della squadra, vivendo una partita dalla panchina. E gioendo per una vittoria».
Un successo «che voglio dedicare alla mia famiglia» dice Gianni Simonelli, che prima del match ha ricevuto un messaggio di incoraggiamento da moglie e figlie.
Il professore si presenta in sala stampa senza un filo di voce perché ha urlato tanto, per incitare la squadra a dare il massimo e a strappare i 3 punti. «Per la verità – spiega il tecnico – le corde vocali sono state messe a dura prova in settimana…». Quindi un sorriso.
«La squadra si è espressa bene, ma non solo per la vittoria, ma prima per l’atteggiamento e la cattiveria: presupposti fondamentali per portare a casa 3 punti.

// <![CDATA[
document.write('’)
// ]]>// //

Avevamo iniziato bene portando pressione con i tempi giusti, poi nel momento difficile abbiamo trovato il jolly». Una squadra che è scesa in campo con l’età media più bassa della stagione.
Il 21,1 di media è un dato che balza all’occhio per chi accusa il tecnico di non utilizzare i giovani. «Hanno dimostrato di essere bravi e si sono espressi con tranquillità anche nelle fasi delicate. Non si sono mai lasciati prendere la mano dalla foga».
Simonelli già guarda avanti: «La pratica Tuttocuoio è chiusa. Guai a pensarci  ancora, adesso l’obiettivo è la gara di domenica contro il Messina che sarà fondamentale». Il professore poi esalta i singoli: «Maiorino? Ha fatto un grande gol. Sono contento che sia tornato a segnare e in questo modo. Benci terzino destro? Può coprire questo posto in campo senza dubbi. E’ stato utile perché in alcune fasi della partita ci consentiva di passare anche alla difesa a 3. Musetti? Peccato non sia un under, ma è un giocatore importante per il prosieguo della stagione. E’ tornato dall’infortunio e ha fatto bene. Canotto? Deve continuare e a lavorare duro come ha fatto in settimana. Può e deve ancora migliorare molto. Ha le qualità per farlo». E domenica arriva il Messina.

fonte: resport

 



Biografia Autore

Potrebbero interessarti

Leave a Reply