Martina e Chieti “Dietro la lavagna”

Martina e Chieti “Dietro la lavagna”


 

Le festività si avvicinano e tutti vogliono diventare più buoni. Mentre a TuttoLegaPro.com non riusciamo a perdere quella sottile ironia che ci porta ogni mercoledì mattina a rovinare la giornata a chi si ritrova “dietro la lavagna” per qualcosa che ci ha spinto a inserirlo in questo spazio che il portale di riferimento della Lega Pro dedica al sarcasmo e all’ironia più pruriginosa.

> Martina:

Guardando le immagini dell’incontro tra i pugliesi e il Chieti (1-0 per i teatini) non si sarebbe detto, invece il clima si è surriscaldato alla fine e il Giudice Sportivo ha avuto il suo bel da fare nel punire i “comportamenti irriguardosi” di alcuni tesserati dei due club. Come si direbbe in gergo: è un bollettino di guerra e tra i vari giocatori squalificati, punito il sodalizio pugliese a causa di “un proprio collaboratore che tentava di colpire con un calcio un dirigente della squadra avversaria”. A causa del comportamento di questo personaggio, il Martina è stato punito con una multa da 1500 euro.

ALLA BEFFA (della sconfitta) IL DANNO (della multa)
> Fabio Mangiacasale (Chieti):

Non ci piace fare la morale, però questa moda (non c’è termine diverso) di non esultare al gol contro la propria ex squadra non ci scende. Il professionismo è una variante del nomadismo: andare dove si guadagna (a certi livelli dove ti pagano maggiormente, ma in Lega Pro sono rari questi casi) per accumulare un gruzzolo per il giorno in cui si appenderanno gli scarpini al chiodo.

Proprio per questo motivo – ma non solo – stentiamo a comprendere perché non esultare dopo aver segnato. Fabio Mangiacasale fino alla scorsa stagione ha giocato con il Martina e attualmente gioca con il Chieti. Domenica allo stadio “Tursi” ha segnato il gol della vittoria dei neroverdi. Ha esultato? No, no: il rispetto dei tifosi.

Direte: ci sono i buoni sentimenti verso la città e la tifoseria. Che male c’è? Non c’è niente di male, però c’è il rispetto per la città e la tifoseria che attualmente si fregiano delle tue prestazioni. Il pallone nei piedi di un bambino è felicità e il gol è il coronamento di un gesto atletico partito da lontano. Perché non festeggiarlo?

CHE TRISTEZZA!

 fonte: tuttolegapro

 

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