Ischia, Campilongo: “Il calcio è spietato, ma a noi manca un rigore” | Foggiasport24.com
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Ischia, Campilongo: “Il calcio è spietato, ma a noi manca un rigore”

Ischia, Campilongo: “Il calcio è spietato, ma a noi manca un rigore”

 

C’è grande amarezza in casa Ischia dopo la battuta di arresto di ieri contro il Melfi. Una sconfitta immeritata arrivata alla fine di una partita a lungo dominata dai campani, incapaci però di sfruttare almeno cinque palle-gol nitide. “Il calcio a volte è spietato, analizzare questa partita mi risulta veramente difficile”, dichiara un Sasà Campilongo ancora incredulo. “Abbiamo commesso due leggerezze e abbiamo subito due gol; troppe, invece, le occasioni mancate da noi, con il primo tempo che poteva finire tranquillamente 3-0”.

In tanti puntano il dito contro un deludente Di Nardo (incredibile occasione mancata nel primo tempo e prova scadente per lui): “È sempre facile colpevolizzare un singolo, in realtà abbiamo sbagliato tutti. Si tratta della classica giornata storta, ma sotto l’aspetto mentale, dell’agonismo e del gioco non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”. Ma un appunto Campilongo ce l’ha: “Quando siamo andati in vantaggio dovevamo giocare con più tranquillità. In questo siamo condizionati non solo da un attacco che segna poco, perché dopo tante occasioni mancate si perde lucidità, ma soprattutto dall’assenza di un giocatore di qualità e di esperienza in mezzo al campo”. Modifiche possibili in sede di mercato? “La società sa dove siamo carenti e interverrà per potenziare la squadra, ma prima di parlare di acquisti e cessioni abbiamo ancora tre partite. Dobbiamo avere fiducia in questi ragazzi, stanno facendo un ottimo lavoro e non a caso venivano da otto risultati utili consecutivi”.

Sul rigore negato nel finale a Pedrelli, espulso nell’occasione per simulazione, Campilongo è lapidario: “Non ci sono parole, tutti hanno visto il calcio che Ivan ha subito in area di rigore”. E giù duro: “L’arbitro oggi (ieri, ndr) è stato veramente scadente: ha voluto fare il protagonista, come molti altri che sono venuti qui”, ha tuonato l’allenatore ex Empoli. Dello stesso avviso Nicola Mora: “Il rigore era sacrosanto, ma non dobbiamo fermarci a questo”, ammette il laterale. “Un arbitro può sbagliare, come può farlo un singolo, nostro dovere è concretizzare per evitare che episodi e black-out improvvisi risultino come oggi decisivi. Certo, la delusione è tanta, ma il campionato è lungo e ci rifaremo subito”, dichiara Mora. Guardare avanti, insomma: domenica c’è l’Arzanese in trasferta e la parola d’ordine è una sola, vincere.

fonte: tuttolegapro

 

 

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