Vigor Lamezia e Gavorrano "Dietro la lavagna" | Foggiasport24.com
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Vigor Lamezia e Gavorrano “Dietro la lavagna”

Vigor Lamezia e Gavorrano “Dietro la lavagna”

 

Fine settimana succulento quello che ci siamo lasciati alle spalle e se ne giova ampiamente questo spazio dal titolo evocativo: “Dietro la lavagna”.

Ogni mercoledì mattina TuttoLegaPro.com si diverte a “sbeffeggiare” in modo ironico e sarcastico i protagonisti che si sono contraddistinti in negativo nel turno di campionato.

Materiale sempre tanto e meno male, così non abbiamo mai penuria nella scelta.

> Stefano Del Sante (Vigor Lamezia):

“Per quello che ho da fare faccio il militare” cantava un giovanissimo Vasco Rossi all’inizio degli anni ’80, mentre c’è chi sceglie una carriera diversa e come professione fa il calciatore.

Spesso si è equiparato il mondo del calcio ad una caserma con le regole scritte (ma soprattutto non scritte) che impongono comportamenti ligi e una vita sana, al di fuori di qualunque divertimento. Almeno in teoria.

La vita da spogliatoio è fatta di tanti momenti: dalle gioie ai dolori, passando per il rammarico quando si chiude l’armadietto e si cambia squadra.

Stefano Del Sante questa estate ha chiuso il suo al “Danilo Martelli” di Mantova per aprire quello del “Guido D’Ippolito” di Lamezia. Alla sua prima esperienza nel profondo Sud, ha ceduto alle lusinghe del Direttore sportivo dei calabresi Fabrizio Maglia. Giocatore estroso che a questi livelli, se in condizione, può fare la differenza, domenica ha pagato uno di quei trabocchetti che la mente ogni tanto tende, facendosi cogliere in castagna dal guardalinee che avvisava l’arbitro del “comportamento irriguardoso” del giocatore dei lametini, il quale veniva espulso. Ieri è arrivata la sentenza del Giudice sportivo e le giornate di squalifica sono due.

Cosa che ha fatto arrabbiare non poco l’allenatore dei calabresi Raffale Novelli, il quale in conferenza stampa post Castel Rigone-Vigor Lamezia ha tirato fuori un trattato di filosofia sul comportamente di Del Sante, sicuramente degno di palcoscenici diversi rispetto ad una sala stampa di una società di Lega Pro: “Non bisogna far parlare la bocca ma i piedi, ovvero fare gol”.

Già questa citazione è da brividi, ma il meglio viene adesso: “L’apparire è rumoroso, l’essere ossia il lavoro, è silenzioso”.

STEFANO DEL SANTE: ORA ET LABORA

> Gavorrano:

Mister Marco Masi a fine incontro, perso con il minimo scarto contro il Poggibonsi (rigore di Manuel Pera), ha perso quel suo atteggiamento sempre posato per sguainare tutta la sua arrabbiatura verso la sua squadra, che non ha offerto una prestazione all’altezza delle aspettative della vigilia: “Mi hanno sempre insegnato che quando non giochi perdi ed oggi (domenica, ndr) è successo questo”.

Parole importanti per risvegliare nella testa dei suoi giocatori quello spirito che serve per imprese come quella che aspetta il Gavorrano: “Entrambe le squadre hanno fatto vedere poco, per lo meno il Poggibonsi ha trovato la rete e noi nemmeno quella. Da parte nostra c’è stata troppo poca determinazione. Non abbiamo nemmeno provato a giocare e facendo così diventa molto molto difficile salvarsi”.

Sembrava che l’arrivo dell’ex Borgo a Buggiano dovesse portare aria nuova e punti, invece le difficoltà sono tante e se sbotta anche uno come Masi non si può prevedere cosa accadrà da qui in avanti.

GAVORRANO, MAREMMA … (LIBERA INTERPRETAZIONE)

fonte: tuttolegapro

 

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