Sfruttare il doppio turno casalingo è d’obbligo

Sfruttare il doppio turno casalingo è d’obbligo

Peppino

DI PEPPINO BALDASSARRE – Ancora una bellissima figura, ancora un punto prezioso e pesantissimo in casa di una delle squadre più forti e compatte del torneo, ancora una prestazione quasi al di sopra delle effettive possibilità di questo gruppo. Bravo FOGGIA! Asfissiata e soffocata la Casertana proprio nel suo centrocampo deficitario di interditori, costretta al lancio lungo. Era così che si doveva fare, togliere loro le munizioni, perchè se avessimo voluto misurare le armi a disposizione forse avremmo perso. Invece l’essere padroni del campo in casa loro, il difendere senza barricate ma giocando palla a terra, il tentativo di qualche pericolosa sortita, hanno annientato la Casertana, facendo quasi passare la voglia di vincere ai falchetti entrati in campo terzi ed usciti da quarti in classifica. Non staremo a sindacare sul mani dell’amico Agodirin sanzionato con calcio di punizione. Sicuramente i piedi erano in area, la mano galeotta forse no. Si fosse trattato di pallacanestro sarebbe stato rigore, nel calcio conta la posizione del pallone e non del corpo. Un punto che fa morale e classifica. Sembra un luogo comune, invece oltre all’autostima ed a quell’ottavo posto tenuto per un pelo di differenza reti, ci fa capire che il generale inverno non ci farà paura. Su campo bagnato a Caserta come a Santa Croce sull’Arno il FOGGIA ha resistito senza rinunciare al giuoco rasoterra. Ora bisogna vincere in casa, dove si è vinto poco e si è giocato di meno, ma dove ci siamo giocati tutto il punteggio in negativo della media inglese fino ad oggi. Arriva il Sorrento, squadra a dir poco enigmatica, partita peggio del FOGGIA, arrivata nelle prime otto prima del FOGGIA e tornata in zona retrocessione a causa di punti preziosi persi in casa propria. Attenzione, però. I sorrentini in trasferta valgono il FOGGIA, una vittoria, una sconfitta e tutti pareggi. Come il FOGGIA sanno come si fa a non tornare a casa a mani vuote. Mancherà Giglio, anzi ci mancherà e non poco. Ballottaggio Zizzari/Leonetti, vedremo se Padalino darà spazio all’esperienza o alla vitalità. Difesa rabberciata causa infortuni, ma a gennaio bisogna potenziarla. Così come è indispensabile potenziare la classifica sfruttando il doppio turno casalingo. Si lo sappiamo benissimo che aprile è il mese decisivo, ma a Caserta abbiamo fatto legna ed ora dobbiamo cominciare ad entrare a titolo definitivo tra le promuovende. Sappiamo che è difficile, che in casa bisogna creare gioco ed occasioni da rete, ma lo scopo del calcio è quello di realizzare, quindi Giglio o non Giglio dobbiamo farcela. Oltretutto questa doppietta casalinga si trasformerà in doppietta esterna al ritorno e perdipiù nella fase cruciale. Fino ad ora si è vinto pochissimo in casa è giunta l’ora della sveglia. Entrare in pianta stabile tre le prime otto non significa essere ottavi per differenza reti, significa cominciare a provare l’ebbrezza di un piccolo vantaggio sulla nona. Eh già noi a lottare, a sudare la maglia, a combattere per il fatidico ottavo posto, a buttare il sangue per la promozione diretta senza spareggio per il quale è sufficiente il dodicesimo posto e la Nocerina a perdere deliberatamente, a ricevere penalità in classifica per illecito amministrativo, tanto anche con un punto solo per quest’anno non si retrocede. Complimenti a Macalli e Ghirelli che hanno consentito il blocco delle retrocessioni in Prima Divisione. Potevamo sospettare di partite vendute ma mai avremmo pensato ai simulatori di infortuni. Al peggio non vi è mai fine. Il nostro commento termina qui. Il giornalista sportivo demanda ai colleghi di cronaca nera tutto il resto.



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