Messina, Ignoffo: “In casa ci mancano punti e pubblico. Ecco chi mi ha sorpreso…”

Messina, Ignoffo: “In casa ci mancano punti e pubblico. Ecco chi mi ha sorpreso…”


 

Da due stagioni Giovanni Ignoffo è il faro della retroguardia del Messina. E non potrebbe essere altrimenti, vista l’esperienza accumulata in quasi vent’anni di carriera dal centrale classe ’77: Palermo, Perugia, Napoli, Salernitana, Foggia e Benevento sono solo alcune delle piazze che l’hanno visto giocare da protagonista. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva per i suoi lettori.

Non perdete da oltre un mese e mezzo ma allo stesso tempo avete ottenuto ben otto pari. Cosa vi manca per poter dare l’assalto ai primi posti?

“Ci mancano dei punti, soprattutto in casa. Poggibonsi e Aprilia ci hanno ripreso a tempo scaduto, con il Melfi abbiam dovuto giocare un’ora in dieci. Fuori casa, inoltre, a Chieti abbiam sbagliato un rigore nei minuti finali. Sappiamo però che questi risultati non possono essere cambiati e che per migliorare la classifica attualmente deficitaria (tredicesimi e in zona retrocessione NdR) dobbiamo darci da fare. Già a partire da domenica: con la Vigor sarà una partita molto difficile ma potrebbe essere la svolta casalinga che attendiamo per recuperare il terreno fin qui perso”.

In casa avete ottenuto una sola vittoria. Troppe pressioni?

“Sinceramente non sta venendo tanta gente, non più di un migliaio. Chi viene allo stadio ci incita continuamente ma quando prendi gol alla fine non hai più tempo per riparare al danno. Non è stato facile digerire certi risultati e ripartire dopo la sconfitta col Foggia, ma ci stiamo rimettendo in sesto sotto tutti i punti di vista, anche fisicamente. Non credo sia un problema di personalità, diciamo che finora infortuni e un po’ di sfortuna non ci hanno aiutato”.

Lo stesso reparto difensivo è stato messo a dura prova dagli stop forzati…

“Durante l’anno abbiamo avuto infortuni a rotazione. E’ una cosa che metti in preventivo, ma il problema nasce lo stesso quando rimangono fuori, in contemporanea, 2-3 difensori. Soprattutto a inizio stagione abbiam avuto problemi, adesso la situazione sembra tornata alla normalità”.

Chi vedi come favorite per la promozione?

“Teramo, Ischia, Casertana e Cosenza hanno rose importanti, costruite per vincere il campionato. Stanno sorprendendo, ma in fondo ce l’aspettavamo, il Tuttocuoio, l’Aversa, la Vigor Lamezia e il Foggia, quest’ultima soprattutto sul piano dell’organizzazione di gioco. Ma credo che ogni squadra ha il potenziale per giocarsela fino all’ultimo. Inoltre, da qui a un mese, inizierà il mercato e per molti team potrebbero cambiare le carte in tavola”.

Tu e Giorgio Corona rappresentate la vecchia colonna della squadra. Anche se in campo, al momento, ci vai più spesso tu…

“Le responsabilità me le sono sempre prese anche quando avevo 23 anni e non mi tirerò di certo indietro ora. Ho sempre giocato un po’ da esperto, considera che a 21 anni ero già capitano del Palermo. A me fa piacere quando gioco con Giorgio perché abbiamo la stessa mentalità e spesso basta uno sguardo per capirci. Con questo non voglio dire che snobbo gli altri attaccanti, anzi è il contrario. Alla fine il livello tra tutti noi è lo stesso e per questo rispettiamo le scelte del mister: lui manda in campo chi è in forma e sono contento di questa scelta perché il nostro obiettivo deve rimanere sempre la vittoria”. 

fonte: tuttolegapro

 

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