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Mancino: “Voglio portare la Casertana in Serie B. Coi nocerini all’Arechi non sarebbe successo nulla. E sulla tessera del tifoso…”

Mancino: “Voglio portare la Casertana in Serie B. Coi nocerini all’Arechi non sarebbe successo nulla. E sulla tessera del tifoso…”

 

– La Serie B. Un sogno per quasi tutte le squadre di Seconda Divisione. Tra di esse c’è chi la cadetteria non l’ha mai vista, chi non vi milita da decenni e chi l’ha sfiorata recentemente. Per la Casertana, però, la B non sembra essere così distante e irraggiungibile. Non a sentire Nicola Mancino, una delle star della rosa allenata da Ugolotti, che noi di TuttoLegaPro.com abbiamo contattato in esclusiva.

Mancino, centrocampista classe ’84, esordisce in Serie B nel 2002, col Napoli. Ma l’esperienza in maglia azzurra dura poco: ne seguono esperienze a Latina (nell’allora Serie C2) e Teramo (C1). Poi una stagione e mezza a Terni, in B, dove però gli viene concesso poco spazio. Dal 2006 al 2011 Mancino milita in Prima Divisione, con le maglie di Lucchese, Martina, Foggia e Siracusa. Proprio in Sicilia il giocatore napoletano vive la sua stagione migliore: 12 gol in 25 partite gli valgono un contratto dal Grosseto, dove ha giocato le ultime due stagioni, entrambe in Serie B. Ma i maremmani retrocedono, Mancino rimane svincolato e, alla fine dello scorso agosto, firma per l’ambiziosa Casertana, scendendo di due categorie. Segue l’intervista completa al centrocampista 29enne.

 

Mancino, in molti considerano la Casertana come la miglior squadra del campionato. Lei come la pensa?
E’ giusto così, è stata costruita una squadra forte. Però il calcio nasconde tante insidie, mai dire mai. Anche perché il campionato è ancora lungo“.
L’attacco però sta stentando. Come mai? Lì in avanti avete grandi nomi…
Sì, per ora i nostri attaccanti stanno facendo un po’ fatica. Caturano due gol li ha segnati, si deve sbloccare Baclet. Lo stiamo aspettando tutti, speriamo che già da domani riesca a fare gol“.
Anche perché vi aspetta l’Arzanese, ultima in classifica…
Però questo è un campionato molto difficile, ogni partita fa storia a sé. Anche l’Arzanese ha un buon organico, con nomi importanti come Ripa. Noi ne siamo consapevoli, anche se non stanno passando un buon momento“.
Ugolotti ha fatto 17 punti in 8 partite. Capuano quando è stato esonerato era fermo a un solo punto in tre incontri. Cos’ha sbagliato?
Ugolotti lo conosco da tre/quattro anni, è un allenatore di un’altra categoria. Ha portato più serenità e allegria, una mentalità positiva. Capuano secondo me non ha sbagliato nulla, gli sono mancati solo i risultati. Personalmente con lui mi sono trovato bene“.
Come valuta il suo inizio di stagione?
“Sono molto contento. Ho fatto cinque gol e non voglio fermarmi. Punto almeno alla doppia cifra, anche se penso più che altro alla squadra. A Siracusa ne avevo segnati dodici, forse tredici perché c’era un gol conteso: ad ogni modo vorrei superare quella cifra“.
Lei arriva dalla Serie B, l’anno scorso era a Grosseto. In Seconda Divisione sta facendo la differenza: scendere di due categorie è stata una sua scelta oppure in Prima Divisione non si sono accorti di lei?
Sinceramente ho trovato squadra a fine agosto perché aspettavo un’opportunità in Serie B. Mi ha cercato mister Moriero quando era a Lecce, ma dalle trattative tra procuratore e società non è uscito niente di concreto. Mi ha chiamato la Salernitana, ma alla fine Lotito non ha potuto prendermi. Sono stato vicinissimo anche al Cosenza, conoscevo il mister e il direttore, e mi voleva pure l’Ischia. Io ho fatto le mie valutazioni ed alla fine sono venuto a Caserta, in una squadra forte ed ambiziosa, con un pubblico importante, da Prima Divisione. Io qui ho tre anni di contratto e vorrei andare in Serie B con la Casertana. Si può fare, il gruppo è già fortissimo. Con due/tre acquisti l’anno prossimo, nella Lega Pro unica, potremo fare un campionato importante. Il nostro presidente è uno che vuole andare su“.
In conclusione, lei è campano e gioca in Campania. Impossibile non chiederle un parere sul caso Salernitana-Nocerina.
Secondo me i giocatori avrebbero dovuto giocare, invece si sono presi una bella responsabilità…ora non so cosa succederà. Quanto è successo fa male a tutto il mondo del calcio. Per quanto riguarda i tifosi, capisco che volessero andare a vedere la partita, ma ci sono delle regole e vanno rispettate. Però a questo punto non riesco a capire la tessera del tifoso: se uno è tesserato perché non può andare in trasferta? E poi, quanti derby si sono giocati in venti/trent’anni? Non è mai successo nulla e secondo me non sarebbe successo nulla neanche domenica all’Arechi“.

fonte: tuttolegapro

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