Ischia, l’ex Masini: “Fa sempre piacere tornare a Salerno”

Ischia, l’ex Masini: “Fa sempre piacere tornare a Salerno”


 

Ha indossato la maglia granata per pochi mesi lasciando intravedere numeri interessanti senza riuscire, suo malgrado, a festeggiare assieme ai compagni la meritata promozione in serie B nella stagione 2007-08. Domani tornerà da avversario all’Arechi in uno stadio che si preannuncia praticamente vuoto, ma che gli riserverà egualmente una calorosa accoglienza e Gerado Masini, ora tesserato dell’Ischia Calcio, ai microfoni di TuttoSalernitana.com, presenta la gara di Coppa Italia di lega Pro: “Ci teniamo a far bene e rispettiamo moltissimo l’avversario, ma il nostro obiettivo è posizionarci quanto più in alto possibile in campionato. Fa sempre piacere tornare a Salerno anche se da avversario, è uno stadio che mi ha regalato emozioni indescrivibili, ma dal canto nostro proveremo a giocare una buona partita senza sfigurare. La Seconda Divisione di quest’anno è durissima e la mente va alla gara di domenica prossima, non so ancora se giocherò perchè il nostro allenatore ci comunica la formazione soltanto in prossimità del fischio iniziale. Ad Ischia c’è un bel progetto che mira a consolidare la squadra tra i professionisti, già l’anno scorso fummo artefici di una scalata entusiasmante”. 

Sulla sua esperienza salernitana, Masini conferma che “quell’addio nell’ultimo giorno del mercato di gennaio grida ancora vendetta, non ho mai capito perchè decisero di mandarmi via. Salerno rappresentava un sogno per me, ma qualcuno ha gestito malissimo la mia persona e poi sappiamo tutti che fine ha fatto fare alla Salernitana, di certo la tifoseria non lo meritava: sto parlando, ovviamente, di Lombardi, Murolo e Fabiani, è stata una sfortuna trovarli lungo la mia strada. Mi dissero che dovevo trasferirmi al Cassino, ma io non avrei mai chiesto la cessione: sapevo di essere una riserva perchè davanti a me c’erano attaccanti di categoria superiore, ma l’allenatore mi dava fiducia ed entravo in campo con continuità. Il gol all’Arezzo sotto la Sud, nel giorno del mio esordio, è un’emozione che nessuno potrà mai cancellare”. Infine una battuta sulla curva Sud dell’Arechi: “Mi ricorda moltissimo il tifo argentino. Da noi abbiamo l’abitudine di sostenere la squadra soprattutto nei momenti difficili e Salerno, in questo,è un esempio da seguire: per un calciatore è importantissimo avere l’aiuto della gente, il tifo di uno stadio come quello ti trascina e dà un imprescindibile contributo per portare a casa la vittoria”.

fonte: tuttolegapro

 



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