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Fuente, quando il derby provoca insonnia

Fuente, quando il derby provoca insonnia

“E’ un derby e come tale sfugge ad ogni pronostico: sarà comunque una gara bellissima che spero possa riservarci gradite sorprese”. A parlare è Francesco Navarra, uno dei dirigenti storici della Fuente Lucera, che si sofferma sul derby con la Salinis ormai alle porte. “Con loro abbiamo rapporti cordiali: l’augurio che faccio agli amici di Margherita è di vincerle tutte tranne ovviamente le due contro di noi”, sorride Navarra. Il quale tuttavia ritiene che giocare ad Andria possa rappresentare un piccolo vantaggio per la Fuente Lucera. “Credo che sarebbe stato ancora più insidioso giocare sul loro campo: quello è un catino con il pubblico a ridosso del parquet di gioco. In più la loro è una tifoseria molto calda e passionale. E’ evidente che giocare ad Andria, tuttavia, sarà comunque complicato. Non mancherà il loro tifo e di più avremo di fronte una squadra attrezzata e che fa dell’entusiasmo la loro forza”.

DERBY E INSONNIA – Che i derby arrivino persino a togliere il sonno ne è convinto Claudio Maiellaro, l’ultimo arrivato in ordine di tempo nella famiglia Fuente. Il responsabile dell’Academy dei blancos ne ha vissuti tanti, seppur da giocatore di calcio a 11. “Personalmente alla vigilia di un derby non riuscivo a chiudere occhio. Sono quelle classiche gare che non vedi l’ora di giocare. Immagino sarà così anche per i ragazzi di Grassi ai quali auguro di tornare a casa con i tre punti”.

 

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